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Come scegliere l’adesivo giusto

8 Maggio 2020
Come scegliere l'adesivo giusto Blu Calamaio

Come scegliere l’adesivo giusto: polimerico/monomerico, prespaziati, calpestabili, elettrostatici, ecc.

Scegliere l’adesivo giusto non è semplice, come molti potrebbero pensare, in quanto il commercio mette a disposizione infinite pellicole per tutte le applicazioni.
Ci sono adesivi adatti a decorare vetri, pareti e mobili e, dunque, in base alla destinazione d’uso, i materiali si differenziano al fine di essere applicati, in maniera efficiente. Esistono adesivi prespaziati, elettrostatici, calpestabili, ma sappiamo quando e come utilizzarli?

Vediamo, insieme, come scegliere l’adesivo giusto.

Gli adesivi, per la maggior parte dei casi, sono eseguiti attraverso l’impiego di un materiale plastico che prende il nome di PVC. Questa sigla sta per polivinilclorulo ed è un materiale molto versatile, il quale si adatta bene a qualsiasi altro prodotto, sia questo inorganico oppure no.
Gli adesivi in Pvc, infatti, sono caratterizzati da una grande resistenza, in quanto possono essere esposti a fenomeni atmosferici, anche piuttosto importanti. Per migliorare maggiormente, la loro durata, c’è anche chi consiglia di applicarvi un ulteriore pellicola plastica.

La prima grande differenza, per quanto riguarda le tipologie di adesivi, è da ricercare nell’adesivo a base bianca contro la pellicola a base trasparente. Il primo è quello più diffuso e viene utilizzato ed impiegato sia su adesivi monomerici che polimerici. Vediamo di capire la differenza.

– Adesivo a base bianca: polimerico o monomerico?

L’adesivo a base bianca è, al suo interno, suddivisibile in due rami: monomerico e polimerico.

La pellicola monomerica è quella più economica e che, allo stesso tempo, offre la possibilità di avere un ottimo riscontro in termini di qualità e prezzo. Viene impiegato per lavori di breve durata, i quali possono raggiungere massimo i 24 mesi, ed è adatto a superfici piani. Questo ha una caratteristica, però, da tenere in considerazione e sotto controllo, nel momento in cui la scelta ricada sull’adesivo monomerico. Questo, dopo qualche giorno, inizia a rimpicciolirsi di circa un millimetro a lato.

L’adesivo polimerico, invece, rappresenta una qualità superiore. Il materiale è più elastico rispetto al monomerico, in quanto è realizzato con una percentuale maggiore di Pvc. Ragion per cui può essere utilizzato non solo su superfici piane, ma anche su aree che presentano piccoli spessori. La durata è assicurata anche per periodi più lunghi.

Entrambi gli adesivi possono essere richiesti lucidi ed opachi.

– Adesivo a base trasparente

L’adesivo a base trasparente risulta essere adatto per le applicazioni su vetri, in quanto presenta il vantaggio di essere specchiato. Questa caratteristica offre ancora un’altra possibilità: quella di applicare la pellicola ad una vetrina e, nello stesso tempo, far in modo che la stampa sia visibile su entrambi i lati. C’è, però, anche un fattore limitante reso evidente dalla coprenza. Esso conferisce una bassa coprenza alla stampa, come conseguenza logica della trasparenza dell’adesivo. Per sopperire a questo limite, è necessario utilizzare del bianco, cioè impiegare per la stampa un colore abbastanza evidente per mettere in risalto per zone interessate.

Adesivi prespaziati

Questa è una tipologia abbastanza particolare, la quale caratteristica principale consiste nel non essere stampabile, ma l’adesivo prespaziato può essere solo sagomato. Cosa significa? Questo vale a dire che, presa una pellicola adesiva di un qualsiasi colore, la si taglia. Altri fattori vantaggiosi sono la coprenza, la resistenza e uno ancora più importante. Mentre per gli adesivi a base trasparente, in corrispondenza della zona non stampata, rimane la pellicola, per le pellicole prespaziate la situazione è differente. Una volta adagiata su di una vetrina, per esempio, resta solo la pellicola adesiva intagliata che abbiamo scelto, con la scritta che desideriamo. L’uso primario di questi adesivi è la realizzazione di scritte ed elementi vari. Per intenderci, sono le pellicole che molte volte, durante il periodo di Natale, vediamo decorare le vetrine dei negozi. Le classiche scritte Merry Christmas o Buon Natale ricche di ghirigori, tutt’intorno, sono realizzate in questo modo.

Questa categoria, ha una tipologia particolare che consiste in un prespaziato sabbiato. Questo adesivo permette di far passare la luce, ma non di vedere cosa c’è all’interno di quella vetrina. L’adesivo prespaziato sabbiamo viene impiegato, per la maggior parte dei casi, nei luoghi di lavoro, sulle finestre di uffici importanti per dare anche un tocco di eleganza alla superficie e all’ambiente tutto.

Adesivi calpestabili

Molto spesso, vediamo sotto i nostri piedi, pubblicità di negozi, parrucchieri e supermercati. Queste stampe sono realizzate in Pvc su base bianca, per la maggior parte dei casi, e sono calpestabili. Com’è possibile? Questi adesivi, definiti, per l’appunto, calpestabili, sono molto resistenti perché ricoperti da un filtro che ha l’obiettivo di salvaguardare la stampa dai vari calpestamenti. Essi trovano applicazioni sia in ambienti interni che in location esterne, da centri commerciali a manifestazioni all’aperto.

– Adesivi elettrostatici

In commercio, esistono i cosiddetti adesivi elettrostatici. Essi non sono altro che adesivi che non hanno bisogno della colla. Dunque, come si applica? In realtà è molto semplice e il vantaggio fondamentale è che non lascia aloni, una volta che si decide di rimuovere tale adesivo, proprio perché non viene applicata tramite della colla. Questi adesivi vengono collocati, sulla superficie scelta, solamente grazie all’elettrostaticità. Di solito la pellicola è a base bianca ed è molto versatile, in quanto può essere usata per qualsiasi superficie. Il suo limite è la durata. Un adesivo elettrostatico è adatto per periodi corti. Ad esempio, quando vediamo sulle vetrine dei negozi degli adesivi, solo in occasioni di sconti promozionali o svendite occasionali, sicuramente essi sono elettrostatici.

– Adesivi retro illuminabili

Si definiscono adesivi retro illuminabili quelli a base bianca che hanno il vantaggio di far attraversare la luce, offrendo la possibilità di avere un effetto retro illuminante. Essi trovano la loro applicazioni su pannelli plexiglas.

 

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Come Lavorare in Sicurezza ai tempi del Coronavirus: Parafiato in Plexiglass

9 Aprile 2020
Parafiato in Plexiglass | Blu Calamaio

Una barriera per essere uniti: il parafiato in plexiglass

In questi ultimi mesi abbiamo imparato l’importanza nell’osservare le regole in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. #iorestoacasa si è rivelata ad oggi l’unica soluzione per arrestare la diffusione del coronavirus.

Una situazione improvvisa che sta mettendo a dura prova tutto il sistema operativo ed economico a livello Nazionale e Mondiale.

Molte sono le attività che hanno dovuto chiudere ma altre, come supermercati, farmacie e negozi di generi di prima necessità, si trovano a dover gestire il lavoro con la coscienza di essere esposti a possibili contagi ogni giorno.

A lavoratori e clienti deve essere garantita una protezione. Per assicurare che tutte le attività vengano svolte osservando misure di sicurezza idonee, si vedono sempre più sistemi di protezione negli esercizi commerciali.

Vari negozi e aziende hanno adottato delle barriere parafiato in plexiglass per garantire una maggiore protezione ed igiene: sono accortezze che dovranno essere adottate da un numero sempre maggiore di realtà per fronteggiare l’epidemia.

Stampa Dal Web ritiene che gli strumenti di protezione saranno di primaria necessità anche quando i contagi si vedranno dimezzati e poi azzerati. Questo parasputi/parafiato in plexiglass consente di bloccare emissioni accidentali di goccioline derivate da uno starnuto o un colpo di tosse.

Le barriere in plexiglass sono schermi protettivi da 5 mm idonei per tutte le attività commerciali che hanno contatto diretto con il pubblico.

Sono posizionabili in modo veloce su casse o banconi/desk di ristoranti, bar, supermercati, farmacie, banche, uffici pubblici e sono facili da igienizzare.

Uno dei modelli standard vede un pannello di plexiglass con piedini ad auto-incastro completi di foro alla base che consente lo scambio di denaro o di documentazione. I modelli proposti sono diversi e in diverse grandezze proprio per adattare il parafiato in plexiglass ad ogni esigenza lavorativa.

Grazie alla trasparenza del materiale, non vi è la sensazione di barriera tra le persone, mantenendo efficacie la comunicazione. Le attività commerciali che decideranno di adottare questi sistemi daranno più sicurezza ai loro dipendenti così come ai clienti stessi. Inoltre riteniamo sia un potenziale strumento di comunicazione agli occhi dei clienti.

Potrai infatti facilmente comunicare prodotti, servizi o semplicemente il tuo brand applicando un adesivo sul plexiglass. La personalizzazione ad esempio con loghi, frasi o immagini, renderebbe il tuo parafiato in plexiglass un veicolo per i tuoi messaggi.

Il team di Stampa Dal Web ha pensato di proporre il parafiato in plexiglass perchè stiamo conoscendo un nuovo modo di vivere e lavorare e seppur distanti l’uno dall’altro, si è uniti più che mai cercando insieme quelle soluzione per poter gestire la quotidianità perché #andràtuttobene !

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Come realizzare un Block Notes con Spirale

2 Aprile 2020
Block Notes a Spirale | Blu Calamaio

Un block notes con spirale può essere uno strumento ideale per fare promozione dei prodotti presso il cliente.

Con un block notes con spirale, infatti, il cliente ha sempre sotto mano un supporto per gli appunti e ogni volta che lo utilizzerà il suo ricordo correrà alla tua azienda, grazie al logo e agli altri elementi di comunicazione che hai aggiunto.
È importante, allora, strutturare bene la sua forma e altri elementi come la copertina, i fogli, etc. per sfruttare al massimo l’effetto pubblicità. Eccoti qualche consiglio su come realizzare un block notes con spirale efficace.

L’importanza di un block notes come strumento di comunicazione

Come già detto, il block notes è un importante elemento di comunicazione, un gadget basic ma di grande impatto che può essere regalato ai propri clienti in qualsiasi occasione, dal Natale all’evento aziendale, senza dimenticare di portarlo in dono durante ogni visita commerciale. Ovviamente per raggiungere i risultati migliori deve essere organizzato in modo tale che ogni particolare sia funzionale all’obiettivo di comunicazione e di promozione.

Come? Attraverso alcuni piccoli ma efficaci dettagli. Ad esempio nella copertina dovrà essere inserito il logo e, in una versione più piccola, lo stesso dovrà essere riportato su ogni pagina, per amplificare gli effetti comunicativi. La pagina finale, quella in cartone più spesso, può essere sfruttata per inserire tutti i recapiti dell’azienda, magari accompagnati da una piccola call to action per spingere i clienti a stabilire una prima connessione. Le tonalità da scegliere per copertine e fogli, infine, dovranno essere in linea con i colori della tua azienda.

La scelta degli elementi giusti

Quando devi progettare un block notes devi prestare molta attenzione ai dettagli. Si tratta, infatti, di un prodotto di cartoleria molto semplice ma che, se realizzato nel modo giusto, può offrire molte funzionalità diverse. Ad esempio la scelta del numero dei fogli, la tipologia di carta ma anche la presenza del cartoncino rigido a fine blocco, che aiuta a proteggere i figli e agevola la scrittura, sono tutti elementi che trasmettono a chi utilizza il block notes una sensazione di cura e di attenzione.
La scelta dei fogli con i buchi da inserire nella spirale, poi, consente di poter archiviare i fogli degli appunti, così da ritrovarli con facilità quando dovessero ritornare utili nel tempo. Devi prestare soprattutto attenzione ad alcuni elementi come il numero dei fogli, il tipo di carta, il formato, etc. Ecco più nel dettaglio tutti i particolari.

– Formato del block notes
Uno degli elementi più importanti quando si realizza un block notes con spirale è quello di scegliere il formato più giusto fra quelli a disposizione che sono sostanzialmente l’A4, l’A5 e l’A6. La scelta che farai deve essere guidata da un’attenta analisi della tua clientela tipo.
Se, ad esempio, lavori prevalentemente con architetti e ingegneri, allora meglio preferire un formato A4 perché così darai a tutti la possibilità non solo di prendere appunti ma anche di fare schizzi, schemi e ogni altro disegno possa servire per agevolare il proprio lavoro.
Se, invece, la tua clientela è composta prevalentemente da commercialisti, impiegati di azienda e giornalisti, sicuramente la tua scelta dovrà ricadere su formati più piccoli che possono essere più comodi e maneggevoli, da portare sempre con sè in qualsiasi occasione.
Un formato intermedio potrebbe essere una scelta passe-partout che accontenta tutti ma in realtà potrebbe rivelarsi anche un’arma a doppio taglio, quindi sempre meglio analizzare con attenzione le esigenze del tuo cliente.

– Numero di fogli
Anche quella del numero dei fogli è una decisione importante da prendere perché consente di comunicare ai propri clienti una certo messaggio. Ovviamente il primo elemento da prendere in considerazione è quello del budget che si ha a disposizione perché in base al numero dei fogli cambia il costo di ogni pezzo. Di solito si si scelgono formati da 10, 25 ma anche 50 fogli ma rivolgendoti alla tipografia giusta potrai anche avere formati personalizzati in base alle tue esigenze specifiche.
Più numerosi sono i fogli e più a lungo il block notes resterà sulla scrivania dei tuoi clienti per ricordare loro non solo la tua azienda ma anche i servizi che offri e tutto quello che vorrai evidenziare e comunicare attraverso le copertine del blocco per gli appunti.

– Tipo di carta
Il tipo di carta del block notes nonché il layout interno delle pagine sono due elementi molto importanti che ti permetteranno di conquistare la tua clientela. Di tipi di carta ne esistono davvero tantissimi, da quella semplice a quella patinata senza dimenticare lo spessore che può variare da tipologia a tipologia.
Una scelta sempre molto apprezzata è quella di ricorrere alla carta riciclata, un chiaro segnale di attenzione all’ambiente che comunichi in modo forte ai tuoi clienti. Una volta deciso il tipo di carta, è il momento del layout. Quelli più classici prevedono figli a righe, a quadretti oppure completamente bianchi.
Una soluzione alternativa, però, può essere quella dei foglietti a puntini, ottimi per chi è abituato a lavorare secondo liste di attività secondo la teoria del Bullet Journal. Infine è possibile ricorrere a layout più particolari con blocchi per le attività oppure riquadri dedicati agli appunti sulle telefonate, etc.

Come comporre la copertina del block notes

L’ultimo elemento al quale devi prestare attenzione è quello della copertina, forse quello più importante perché è quello che ha il maggior impatto visivo, sempre sotto l’occhio del cliente. In realtà non c’è limite alla creatività che può essere utilizzata per progettare la copertina del proprio blocco per gli appunti. Alcuni elementi non possono mancare come il nome dell’azienda, il logo e i recapiti dell’azienda ma si può arricchire il progetto con una frase spiritosa, un motto, una frase ad effetto, l’elenco dei principali servizi offerti, etc.
La scelta deve ovviamente essere guidata dal tipo di clientela al quale il gadget si rivolge ma anche alla mission e alla vision della tua impresa. In ogni caso è opportuno rivolgersi a professionisti della stampa per avere una qualità di grafica altissima e sempre accattivante.

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Personalizzare le Tovagliette di Carta per Ristorazione

31 Gennaio 2020
Tovagliette di Carta | Blu Calamaio

Le Tovagliette di Carta: la scelta dei supporti di stampa a disposizione

Cosa sono le tovaglia di carta personalizzabili e come utilizzarle

Nel campo della ristorazione l’attenzione ai minimi particolari può fare la differenza. Ogni accessorio utilizzato è anche uno strumento di comunicazione con i clienti.
Le tovagliette di carta rientrano tra questi: personalizzando le tovagliette, si è in grado di avere uno strumento di comunicazione, originale, innovativo e potente; inoltre, le tovagliette sono sempre sotto gli occhi dei clienti.
Personalizzare le tovagliette di carta per la ristorazione può permetterti di avere un’arma vincente in più per promuovere il tuo locale. Grazie a questo strumento potrai facilmente comunicare ai tuoi clienti i prodotti e i servizi che offri, o più semplicemente, pubblicizzare il tuo brand.

Le tovagliette di carta per la ristorazione si sposano perfettamente per qualsiasi tipo di locale: ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, pub, b&b, hotel, mense, eventi gastronomici, yougurterie, gelaterie, enoteche, agriturismi e molti altri ancora.
Le tovagliette di carta personalizzabili si configurano quindi come un efficace strumento di marketing per la tua impresa: personalizzare una tovaglietta di carta non è una spesa eccessiva dal punto di vista economico, e questa scelta ti darà la possibilità di affermare e consolidare l’identità del tuo brand.

Possono anche essere utilizzate per sponsorizzare attività future all’interno del tuo locale, così da far conosce ai clienti le possibili offerte o eventi che si terranno; utilizzabili anche per fare pubblicità di singoli prodotti mirati, oppure come intrattenimento per i clienti, attraverso immagini divertenti, notizie culturali o piccoli passatempo e rompicapo. Le idee sono davvero molte, del resto puoi scegliere di applicare qualsiasi immagine sulla tovaglietta di carta, e personalizzarla in qualsiasi modo.

Quale carta scegliere per le tovagliette di carta?

Le tovagliette di carta personalizzabili si possono realizzare su diversi supporti di carta, ognuno di questi è in grado di regalare una caratteristica diversa al risultato finale. La scelta della carta per la realizzazione delle tovagliette per ristorazione è soggettiva: bisogna capire cosa si vuole comunicare e in quale modo, solo così si può sceglie il supporto di carta esatto per il progetto da realizzare.
Le stampe personalizzate vengono realizzate in larga parte su quattro tipi di supporti di carta:

  • usumano;
  • riciclabile;
  • carta paglia;
  • uso alimentare.

Questi supporti di carta si possono impiegare come sottopiatto per i commensali, riuscendo ad esercitare una duplice finalità.
Con questi strumenti, a prescindere dalla carta che sceglierai, riuscirai a garantire più eleganza e raffinatezza al tuo locale, dando quel tocco in più di originalità

La carta usumano per le tovagliette personalizzate

Le tovagliette di carta stampate su carta usomano sono una delle soluzioni migliori per i ristoratori, poiché una delle più economiche ma che regala un ottimo rapporto qualità/prezzo.
La carta usumano è il supporto più utilizzato per la stampa su carta; spesso si pensa che ciò dipenda solo dal motivo economico, ovvero i prezzi più modici di questo supporto, in realtà il risparmio non è l’unico motivo per cui viene scelta così tanto. La carta usumano, infatti ha il vantaggio di supportare bene i testi. Se si sceglie di inserire poche immagini all’interno della tovaglietta la carta usumano (anche detta normale), può essere quella ideale per la realizzazione del prodotto.
In generale la carta usumano si trova con grammature che vanno dagli 80gr ai 120gr (le più utilizzate).

La carta riciclabile: perché sceglierla

Le tovagliette realizzate con carta riciclabile sono prima di tutte rispettose verso l’ambiente. Il processo di riciclo della carta permette di abbattere i rischi di aumento della deforestazione e di ridurre il carico di lavoro delle discariche.
La carta riciclabile è un prodotto che sta sempre più migliorando negli anni in termini di qualità, comparandosi quasi perfettamente con la carta usomano “normale” su ogni aspetto.
Attraverso una tovaglietta personalizzata con carta riciclabile, riuscirai a comunicare al commensale, non solo ciò che stamperai e pubblicizzerà, ma anche che il tuo locale lavora per essere il più possibile eco-friendly, e tiene agli aspetti legati all’ambiente.

Carta paglia e carta ad uso alimentare per le tovagliette personalizzabili

Sono tante le tipologie di carta ad uso alimentare su cui su può stampare e personalizzare la propria tovaglietta per la ristorazione.
Questi tipi di supporti hanno molti vantaggi:

  • supportano meglio le temperature;
  • non si bagnano facilmente con i liquidi con oli;
  • la stampa su questi supporti è di qualità;
  • si sposano perfettamente per un uso alimentare.

Per realizzare la tua tovaglietta con carta paglia e carta ad uso alimentare, la spesa sarà leggermente più alta rispetto alla carta usumano e quella riciclabile, ma ne guadagnerai in qualità e resa del prodotto. Infatti, la carta paglia è una tipologia particolare di carta destinata all’uso alimentare: da un lato è rivestita da un sottile strato di polietilene, materiale ottimo per entrare in contatto con i cibi.

In conclusione, abbiamo visto come un oggetto banale come la tovaglietta di carta personalizzata assume un nuovo ruolo: non solo quello pratico ed igienico ma anche strumento di comunicazione e marketing verso il cliente.

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Come fare una Brochure con Punto Metallico

2 Agosto 2019
Brochure Punto Metallico - Blu Calamaio

Come fare una Brochure con Punto Metallico

Al giorno d’oggi, il panorama relativo alle brochure e agli opuscoli in generale è abbastanza variegato. Se lavori nel settore della grafica, in un’agenzia di comunicazione o in una tipografia, devi conoscere tutte le tecniche principali al fine di garantire ai tuoi clienti le migliori soluzioni possibili. Per esempio, dovresti sapere come fare una brochure con punto metallico. Scopri insieme a noi in quali circostanze puoi affidarti ad un accorgimento di questo genere, in grado di darti la chance di realizzare stampe di primissima categoria con pochi e semplici tocchi di pura classe.

Che cos’è la rilegatura a punto metallico

Se hai intenzione di realizzare libretti e manuali di istruzione, o più semplicemente vuoi creare una brochure o un opuscolo capaci di rubare l’occhio ai potenziali clienti aziendali, puoi prendere in seria considerazione l’ipotesi di aggiungere una rilegatura a punto metallico. Si tratta di una tecnica perfetta per la realizzazione di materiali cartaceo a scopo tecnico o promozionale. Numerose aziende possono servirsi di un sistema di questo tipo per mettere in evidenza un prodotto o un servizio, o per presentare eventi di una certa rilevanza. Dagli opuscoli alle schede descrittive, passando per allegati di vario genere, se vuoi creare un catalogo con meno di 40 pagine e 80 facciate. Puoi riuscirci accumulando una sequenza formata da diversi fogli fronte e retro. Tale idea può piacere molto per la sua indiscutibile praticità, oltre che per una facilità di applicazione.

Gli accorgimenti da attuare per una brochure con punto metallico altamente professionale

Quali accorgimenti devi intraprendere per dare forma ad una brochure dotata di punto metallico? Di sicuro, non hai la necessità di doverti avventurare in situazioni complicate. È tutta una questione di posizionamento, con un’attenta cura dei dettagli per rendere l’intera composizione molto più professionale. Ti basta posizionare un singolo punto centrale nel caso di fogli di piccole dimensioni o due se tali misure risultano maggiormente ampie. Diverso è il discorso se hai intenzione di creare una brochure a più fogli. Devi applicare soltanto pochi e semplici accorgimenti per impreziosire ulteriormente la tua attività nell’ambito della tipografia e della grafica a tutti i livelli. Se la pubblicazione fosse costituita da una serie dalla quantità maggiore di fogli, fino a superare addirittura i quaranta, potresti attuare la legatura denominata brossura fresata. Ti consigliamo di tenere in massima considerazione un’ipotesi del genere, capace di garantire notevoli vantaggi per la produttività del tuo esercizio commerciale.

Quali sono le caratteristiche principali di questo sistema di rilegatura

Ormai, sembra chiaro che la maggior parte dei clienti privati e di quelli aziendali possano difficilmente fare a meno della rilegatura con punto metallico. Basta una coppia di contrassegni da inserire in corrispondenza del dorso della brochure per rendere quest’ultima molto più intrigante sotto l’aspetto stilistico e pratico. Dalla consistenza alla grammatura, ciascun dettaglio può fare la differenza e consentirti di creare una rilegatura di buon livello o meno. Ciò che conta è che ciascuno dei fogli che costituiscano la brochure corrisponda ad un multiplo di quattro, dato che sono proprio quattro le facciate di ciascun foglio. Puoi inoltre selezionare il formato da te preferito, la carta opaca o lucida, il tipo di orientamento. Tutto dipende dalle tue esigenze aziendali.

Quando dovresti utilizzare il punto metallico

Numerose sono le circostanze nelle quali dovresti riflettere sulla chance di aggiungere un punto metallico alla brochure che stai per creare. Quando hai a che fare con occasioni ufficiali o eventi di vario genere, questo sistema può darti una grossa mano e rendere l’intera composizione molto più precisa ed autorevole. Puoi così impaginare immagini e testi, al fine di porre in evidenza determinati elementi da te selezionati. Di sicuro, se fai parte del mondo della grafica o della tipografia, puoi consigliare tale metodo a diversi tipi di aziende o esercizi commerciali. Ecco alcuni che potrebbero trarre grande giovamento da una possibilità del genere:

    • le scuole e le università, così come i loro rispettivi studenti, potrebbero chiederti di organizzare le loro relazioni in una comoda brochure con punto metallico;
    • i liberi professionisti potrebbero impreziosire i loro convegni con opuscoli dotati dei punti;
    • le associazioni potrebbero porre in evidenza una campagna fondi o un evento da loro organizzato;
    • gli enti pubblici e privati potrebbero valorizzare le loro iniziative, mostre, eventi e pubblicizzare guide turistiche con le apposite brochure.

Sono solo alcuni esempi semplici, ma davvero la rilegatura con punto metallico può venire in tuo soccorso in una serie di circostanze pressoché infinita.

Quali consigli seguire per una rilegatura a punto metallico perfetta

A questo punto, ti forniamo alcuni piccoli consigli per confezionare gli ultimi dettagli e costituire una brochure di primissima categoria con l’ausilio dei punti metallici:

    • verifica la quantità di pagine che ti servono per la realizzazione del tuo opuscolo. Se sono molto poche, per te fare a meno del punto metallico diventa praticamente impossibile;
    • se la tua carta ha una grammatura massima pari a circa 200-250 grammi, puoi realizzare una brochure con punti metallici senza alcun genere di rigonfiamento;
    • se invece sei alla ricerca della massima resistenza e miri ad una consistenza superiore della grammatura delle tue pagine, potresti provare le tecniche della brochure fresata e a filo refe.

Come puoi notare, le idee da mettere in pratica in un settore come questo non mancano assolutamente. Devi soltanto valutare i pro e i contro e decidere o meno se aggiungere un punto metallico, o anche più di uno, alla brochure che stai per creare per te stesso o per una realtà cliente.

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